Lascia un segno - Onlus opera nello Stato di Bahia in Brasile a sostegno dei progetti portati avanti dai missionari reggiani che da oltre venti anni sono presenti sul territorio.

Ad oggi ha costruito oltre trecento cisterne familiari per raccogliere l’acqua piovana dai tetti delle case a scopi alimentari. Viene così garantito un consumo di questo bene prezioso di buona qualità degli otto, dieci mesi in cui normalmente non piove, quando le pozze di raccolta a cielo aperto, spesso lontane dalle abitazioni diversi chilometri, sono secche o comunque ricche di fango.

“Dançar à vida” è un progetto educativo ad Ipirà che si rivolge ad oltre un centinaio di ragazzi a richio di abbandono scolastico e di esodo verso le città. Il refente è Don Marco Ferrari di Sassuolo.

“Projeto nao sei mas quero” (non so ma desidero sapere) ad Utinga accoglie e istruisce oltre cento adolescenti e giovani. Vengono inoltre insegnati loro alcuni mestieri artigianali. L’istituto è coordinato da Enzo Bertani originario di Salvaterra di Casalgrande (RE).

Da qualche anno finanziamo un insegnante che lavora nelle scuole delle favelas di Salvador.

L’associazione sostiene anche le situazioni di bisogno segnalateci dai missionari che operano sul posto da oltre venti anni.

Lascia un segno - Onlus opera nello Stato di Bahia in Brasile a sostegno dei progetti portati avanti dai missionari reggiani che da oltre venti anni sono presenti sul territorio.

Ad oggi ha costruito oltre trecento cisterne familiari per raccogliere l’acqua piovana dai tetti delle case a scopi alimentari. Viene così garantito un consumo di questo bene prezioso di buona qualità degli otto, dieci mesi in cui normalmente non piove, quando le pozze di raccolta a cielo aperto, spesso lontane dalle abitazioni diversi chilometri, sono secche o comunque ricche di fango.

“Dançar à vida” è un progetto educativo ad Ipirà che si rivolge ad oltre un centinaio di ragazzi a richio di abbandono scolastico e di esodo verso le città. Il refente è Don Marco Ferrari di Sassuolo.

“Projeto nao sei mas quero” (non so ma desidero sapere) ad Utinga accoglie e istruisce oltre cento adolescenti e giovani. Vengono inoltre insegnati loro alcuni mestieri artigianali. L’istituto è coordinato da Enzo Bertani originario di Salvaterra di Casalgrande (RE).

Da qualche anno finanzia un insegnante che lavora nelle scuole delle favelas di Salvador.

L’associazione sostiene anche le situazioni di bisogno segnalate dai missionari che operano sul posto da oltre venti anni.